Piccoli gruppi con la presenza dell’accompagnatore italiano di RAM Viaggi più alcune, determinanti, guide locali.
Perché il Paese Basco? Perché la ragione ha una storia importante. Precursore dell’industrializzazione in Spagna, terra di esploratori e di migrazioni epocali. Ma pure regione ricca e fieramente indipendente, con lingua e cultura proprie e una enorme tradizione civile.
Il Paese Basco per molti versi è un esempio di gestione delle risorse e della proprietà (trattiene sul posto gran parte delle tasse che i suoi cittadini pagano) e di difesa identitaria.
La lingua basca fu vietata durante tutta la dittatura franchista, dagli anni ‘30 del ‘900 fino al 1975. Ma oggi è viva, vitale e in crescita. Attorno ad essa la regione ha ottenuto la sua autonomia, tasselli della quale si aggiungono costantemente. L’attuale transizione sta ottenendo buona parte di ciò che la lotta armata dell’ETA, con il suo strascico di morti, di dolore e di conflitto, non era riuscita a conseguire. E’ anche interessante, quindi, capire come i baschi siano usciti dagli anni del terrorismo dell’ETA, e come abbiano fatto i conti con quella stagione tragica. Lo si fa con incontri significativi e guide oltremodo preparate.
Il viaggio
Il viaggio inizia con un paio di giorni tra i vigneti della Rioja Alavesa. La posizione geografica, compresa tra il fiume Ebro e la Sierra de Cantabria, garantisce a questo territorio un microclima privilegiato per la coltivazione della vite.
Degustazione narrata presso una vineria (bodega). Inoltre una giornata di storia e cultura, dai dolmen megalitici locali al periodo romano alla pietra dei centri storici medievali.
E poi San Sebastian, con una visita guidata, il museo della cultura basca, la sua storia e il fascino della città, meta turistica fin dalla Belle Epoque.
A seguire la cultura, la bellezza e la reinvenzione di una città importante, Bilbao. Con l’iconico, straordinario museo Guggenheim. Ma anche con il progetto di che ha fatto del luogo una meta del design internazionale. Un territorio godibile pieno di giardini e parchi.
Nel centro storico una galleria di palazzi in cui le epoche si sovrappongono con risultati decisamente sorprendenti.
Ancora Guernica, col suo museo della pace. La fama della cittadina è legata alla sua storia: il bombardamento ‘sperimentale’ subito ad opera dei nazisti, che fece centinaia di vittime, seguito dall’ignobile silenzio in proposito del regime di Franco. Al tragico evento è dedicato il famosissimo quadro di Pablo Picasso.
Si conclude coi borghi fuori Bilbao, sull’estuario del Nervion: Portugalete, Getzko e Santurtxi. Visita al Ponte di Vizcaya, luogo UNESCO, unisce le due sponde del fiume. Una passeggiata a scoprire il borgo di Portugalete. E l’attraversamento fino a Getzko, la cittadina dirimpetto ed una camminata verso la sua scogliera panoramica. Infine un paio di km a piedi (lungo la splendida passeggiata pedonale che accompagna l’estuario del Nervion in questa tratta) fino all’altra cittadina di Santurtxi, ormai vicinissimi all’oceano.
Altro tassello importante è rappresentato dalla gastronomia: la magnifica cucina basca quotidiana, tra salumi, formaggi, legumi e vini tipici.
Paese Basco, un’esperienza profonda e articolata in una Spagna che non ti aspetti.
Libro consigliato: “Patria” di Aramburu
Il romanzo di Fernando Aramburu è vincitore del Premio Strega Europeo nel 2018. Racconta con toccante umanità cosa significhi trovarsi a far parte di una comunità lacerata da strappi troppo profondi perché possano essere ricuciti…
| Dal 29/03/2026 Al 05/04/2026 | Dal 30/05/2026 Al 06/06/2026 | Dal 18/07/2026 Al 25/07/2026 |
Minimo 6 partecipanti paganti più un accompagnatore parlante italiano, e la presenza di guide locali
Vitto | cucina locale tipica, piccoli ristoranti, trattorie, agriturismo |
Alloggio | bed and breakfast e hotel con possibilità di singole con supplemento |
Trasporti | a piedi, bus pubblici, pullmino privato, biciletta a pedalata assistita |